Sul caso si è formato un forum in internet di cittadini arrabbiatissimi. Stanno girando fotografie e commenti al vetriolo, soprattutto maledizioni all'indirizzo degli uffici comunali, che stando alle prime valutazioni, avrebbero dato un permesso a costruire addirittura sul colle di Amelia.
Dal nulla, in pochi giorni, sono spuntati alcuni pilastri di cemento attribuibili ad una villetta. Il tutto in una zona che dovrebbe essere la più tutelata in assoluto ad Amelia: il colle su cui sorge l'antichissima Ameria, pochi metri al di fuori della cinta muraria, non molto distante dalla storica Porta Leone.
Si tratta di un'area che come tutto il centro storico di Amelia dovrebbe essere inedificabile, tutelata da leggi e piani che vanno dal livello nazionale della Sovrintendenza a quello locale dei piani urbanistici della Regione dell'Umbria, al piano regolatore comunale.
Non si capisce allora come possa essere stata rilasciata una licenza. La polemica al momento viaggia solo su internet, ma già alcune associazioni amerine e alcuni politici stanno affilando le armi per combattere l'ennesimo scempio al bel paesaggio amerino, abbrutito da diversi anni a più riprese da speculazioni che non portano nessuna ricchezza in loco, da una politica urbanistica latitante, e anche da progettisti a cui è stata regalata la laurea con il sei politico.
La chiusura al traffico dell'area di Porta Leone, vicino alla quale sta sorgendo la villetta incriminata, ha fatto passare inosservata l'operazione per qualche settimana.
I lavori per la rampa d'accesso verso la porta, che hanno chiuso ogni passaggio umano verso quell'area, hanno di fatto tirato il sipario su un intero quartiere.
Eppure l'occhio attento di qualche amerino è riuscito ad arrivare ad osservare le prime colate di cemento.
Ed ha dato l'allarme al popolo di internet. Ormai ad Amelia il livello di sopportazione delle brutture ha da tempo passato il segno. C'è una comunità inferocita che non sopporta più la latitanza della politica e l'aggressività degli speculatori.
Si tratta di persone che hanno a cuore il bene della comunità, ma che hanno investito anche i propri risparmi nel restauro di immobili storici, contribuendo alla salvezza del centro storico e delle campagne.
Questa comunità, giustamente, non vuole ora che la bella Amelia sia deturpata dal sottobosco della politica.
Ci sono una marea di posti dove costruire le villette. Il colle di Amelia, rispettato per millenni con religiosa riverenza, non può diventare il nuovo quartiere di espansione edilizia.
Le villette vanno fatte al Palazzone, a San Lorenzo, non certo sul colle di Amelia



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