Da Avigliano a Buenos Aires, il progetto "street soccer" si è connotato con una veste internazionale.
Ne parlano l'assessore al Comune di Avigliano con delega, tra le altre, all'immigrazione, Emanuela Agostini e il presidente della Polisportiva Baraonda, Mauro Nannini.
L'iniziativa, che prevede un particolare tipo di gioco del calcio su spazi aperti, diversi dai consueti campi, è stata messa in atto per la prima volta ad Avigliano Umbro da un'idea dell'assessore Agostini.
"Quando mi è stata conferita la delega - spiega l'assessore - per prima cosa ho voluto verificare quanti fossero gli immigrati presenti sul territorio e sono rimasta stupita nel constatare che una comunità così numerosa, composta da circa 200 elementi, quindi il 10 per cento circa della popolazione totale, fosse in massima parte "invisibile".
Così, ho cercato di dare a queste persone più visibilità e, nello stesso tempo, di fare dialogare le diverse comunità di immigrati tra di loro.
Il tutto attraverso lo sport, in particolare, lo street soccer, tradizionale sport dei senza tetto la cui squadra italiana è stata per ben due volte campione del mondo.
a luglio 2007 - continua Agostini - in collaborazione con la squadra locale il Real Avigliano, responsabile Daniele Gentili, è partito il primo torneo internazionale di street soccer, giocato sulla piazza del municipio di Avigliano Umbro, che ha visto la partecipazione di 2 squadre albanesi, 2 rumene, 2 marocchine e 2 italiane i cui giocatori (4 per ogni squadra) avevano un'età compresa tra i 15 ed i 25 anni.
Tutto è stato fatto con la dovuta solennità, premettendo agli incontri, la sfilata dei giocatori con tanto di bandiere ed inni nazionali.
Nell'agosto del 2008 - fa sapere ancora l'assessore - sull'onda dell'interesse suscitato dalla prima edizione, abbiamo organizzato il secondo torneo con squadre di marocchini, italiani, rumeni e 'resto del mondo' dove c'erano russi, argentini e colombiani.
Il nostro Comune ha finanziato l'iniziativa, mettendo a disposizione gratuitamente lo spazio, offrendo coppe, trofei e magliette.
La seconda edizione - conclude Agostini - è stata preceduta da un analogo torneo, denominato 'della ciliegià, che si è tenuto a Sismano nel mese di giugno 2008 in coincidenza con la festa patronale e che ha visto la collaborazione della Pro loco di Sismano e della Polisportiva Baraonda, oltre al contributo economico della Regione che ha fatto rientrare l'iniziativa nel progetto "Impronte".
In questa occasione, presente il presidente nazionale dell'Anpis Roberto Grelloni, si sono affrontate squadre di marocchini, italiani, rumeni ed un gruppo di senegalesi aderenti all'associazione Dyappo che racchiude le varie associazioni senegalesi delle Marche, oltre e gruppi di ragazzi con problematiche psico-sociali".
In merito a questo, Mauro Nannini spiega "il progetto è uno dei tanti che abbiamo, in qualche modo, esportato in Argentina durante il nostro recente viaggio per il 'Patas arribà, dove l'intento era creare una manifestazione di consenso con le istituzioni e associazioni argentine per far comprendere che il manicomio non cura.
Ritengo - conclude - di poter affermare che si è creato un legame simbolico ideale tra Avigliano Umbro e Buenos Aires in nome dell'universalità dei diritti legati al mondo sportivo e dell'associazionismo"



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