Collezione Alfio Polimadei

Collezione Alfio Polimadei

via roma, 55 05022 – amelia T. +39 0744982161
collezionealfiopolimadei@gmail.com
Presentazione week end 1-2 luglio ore 17.30
Al Pubblico dal 11 Giugno al 9 Luglio

Ogni collezione è in fondo un autoritratto di colui che la raccoglie. Alfio Polimadei (1933-­‐2006) ha iniziato la sua avventura nell'arte contemporanea negli anni Settanta, coniugando il suo fervore di collezionista con l'attività imprenditoriale nell'architettura d'interni. Sin dagli albori della sua carriera si è mostrato interlocutore assai attento nei confronti della scena artistica contemporanea, interpretando con particolare sensibilità i consigli degli amici e collaboratori che l'hanno affiancato nella selezione delle opere.
Oggi, a cinque anni dalla sua scomparsa, l'affascinante raccolta d'arte che porta il suo nome viene presentata al pubblico, con orgoglio, dagli eredi Giuseppina e Mauro Gubbiotti. La loro cura nella ricerca e nella conservazione delle quasi quattrocento opere che costituiscono la collezione, e la loro precisa volontà di valorizzarla rendendo omaggio alla memoria dell'amato zio, si traduce oggi in un'esposizione curata in ogni dettaglio, che propone al pubblico di amatori e specialisti un percorso ragionato all'interno di uno spazio per l'arte, come amava definirlo Alfio.
Gli spazi del Mobilificio Amerino Polimadei hanno infatti una lunga tradizione in fatto di iniziative espositive, che lo hanno reso un polo di attività culturali ben noto nel contesto locale e romano. L'attività espositiva iniziava già nel 1976, quando all'interno della sede aziendale veniva inaugurata, per iniziativa di Alfio, una serie di appuntamenti annuali dedicati all'arte ed alle sue espressioni contemporanee. In quegli anni il collezionista si legava fortemente all'ambiente culturale milanese, fucina di proposte e tendenze fondamentali per il futuro della collezione nei decenni a venire. Il 1979 segnava l'inizio della collaborazione editoriale con le Edizioni del Cappello di Milano, crocevia di passaggio per tutta una serie di artisti attivi nel Nord e Centro Italia a partire dagli anni Sessanta.
Alfio Polimadei, ricoprendo un ruolo di vera e propria animazione culturale, promuoveva così svariati eventi artistici all'interno degli spazi del Map, partecipando anche a numerose edizioni della Fiera di Milano, dove visionava e acquistava alcuni dei pezzi più importanti oggi in mostra. Gli anni Ottanta videro numerose mostre personali e collettive ospitate ad Amelia, sia di artisti emergenti, cui venivano offerti preziosi spazi di espressione, che di artisti già affermati, tra i cui lavori Alfio sceglieva i pezzi da acquisire e che rivelano oggi un intuito lungimirante.
Nella scelta della linea curatoriale grande rilievo avevano i consigli di Elio Pastorin, che a lungo ha collaborato con il collezionista, sia nelle vesti di architetto che di pittore. Dal 1985 il Map si fregiava del titolo di Galleria, per sottolineare la vocazione espositiva di uno spazio che si offriva al pubblico sotto molteplici aspetti, intrecciando il gusto per l'arredamento, la ricerca progettuale nel design, l'aggiornamento costante alle tendenze artistiche delle grandi metropoli, segnatamente Roma e Milano. i numerosi anniversari del Map e della carriera del suo fondatore, cui è stato conferito il titolo di Cavaliere del Lavoro, sono sempre stati celebrati con eventi culturali di natura artistica, molto cari ad Alfio. Le mostre organizzate vedevano affluire artisti e specialisti del mondo dell'arte, oltre che l'attiva partecipazione del pubblico amerino, fedele ed attento osservatore delle evoluzioni dell'azienda. L'ultima esposizione risale a una domenica di marzo della metà degli anni Novanta, per celebrare i quarant'anni di attività di Alfio e della sua vita spesa per l'arte e l'arredamento, affiancato dalle menti fresche dei suoi nipoti Giuseppina e Mauro, che muovevano con lui i primi passi nel mondo dell'arte, seguendolo a Milano già da qualche anno. Nel 2006 terminava la vicenda dell'uomo e della collezione, ampliata comunque fino all'ultimo, arrivando a contare circa quattrocento pezzi tra scultura, grafica e pittura. Percorso espositivo L'attuale esposizione intende ripercorrere le tappe sentimentali della costituzione della raccolta, suddividendola per nuclei tematici e per correnti stilistiche. Il filo conduttore è dato dalla stessa fisionomia delle opere, che rivelano in filigrana le fattezze del collezionista e del momento storico in cui ha vissuto. La spiccata preferenza verso la pittura figurativa e di paesaggio non si traduce infatti in scelte compassate: Alfio Polimadei accoglieva, accanto ai solidi valori di Adonai, Motton, Cicoli, Amico, suggestioni di diversa provenienza, come gli aspetti ludici del Da Norcia, Faccincani, Sciarrano, Vietti.
Di Gianfranco Mai colpirono la sua attenzione, accanto ai caldi paesaggi mediterranei, alcune tele più introverse di velata ispirazione espressionista, linea che trova più esplicita declinazione nei paesaggi esistenziali di Paolo Dell'Oro. Una parte consistente della collezione è poi dedicata a pittori di ambito veneto, fra cui spiccano Renato Nesi e Vinicio Boscaini, accomunati da una felice vena coloristica di ascendenza fauve, seppur declinata in un caso nelle sottili modulazioni tonali delle scomposizioni prismatiche dei volumi, nell'altro in inondazioni di pura forza cromatica.
Si intuiscono facilmente, in base alla quantità di opere raccolte di alcuni artisti, le preferenze personali del collezionista: fra questi la brillante e tutt'oggi assai attiva Binny Dobelli, i cui acquerelli intimisti raggiungono il diapason espressivo nelle pitture di soggetto floreale, su cui Alfio organizzava nei primi anni Novanta una mostra dedicata. Un'attenzione specifica veniva poi attribuita alle opere grafiche: nella collezione figurano così molti lavori di Cantatore, Ranucci, Messina, Fiume, Azzinari, Arrigoni, Rognoni, Migneco, Guttuso e De Chirico, accomunati da una scattante linea figurativa in serrato confronto con le avanguardie novecentesche, per includere anche le atmosfere fiabesche e surreali di Franco Gentilini e Marino Marini, scultore felicemente prestato alla calcografia. In ambito scultoreo, gli autori sono selezionatissimi: una piccola collezione nella collezione quella delle opere plastiche, che comprende alcuni pezzi di Filippo Stefani e Oreste Quattrini, e che trova il suo momento di maggior pregio nella presenza di alcune sculture giovanili di Jorge Jimenez Deredia. Di queste attualmente si conserva una maternità dalle severe forme tettoniche, tematica caratteristica di quest'artista di rilievo ormai internazionale, che Polimadei collezionava in periodo estremamente precoce. Il percorso di mostra, cadenzato da precise assonanze fra le opere esposte, sottolinea infine alcune incursioni del collezionista nelle tendenze più contemporanee, rappresentate da alcuni lavori di Baj, Adami, Nespolo, Schifano, presenti soprattutto con opere grafiche, e dagli esperimenti gestaltici op e minimalisti di Pippo Pavone e Gian Carlo Casorati, attivo anche nella grafica editoriale delle milanesi Edizioni del Cappello. Le esili, sintetiche figure di Gianrodolfo D'Accardi e i tenui tratti d'acquerello delle sognanti fisionomie di Felicita Frai concludono infine l'abbraccio d'arte in cui ci si trova immersi incedendo attraverso gli spazi espositivi del Map, in un percorso differenziato e accortamente suddiviso per far cogliere appieno la vivacità culturale e l'amore per l'arte che hanno informato l'instancabile attività di questo eclettico collezionista.
a cura di Floriana Giallombardo e Lorena Frisella

Gli artisti in Mostra

Valerio Adami, Giuliano Adonai, Giuseppe Ajmone, Salvatore Amico, Pietro Annigoni, Natalino Arfelli, Sergio Arrigoni, Franco Azzinari, Enrico Baj, Odoardo Baldi, Riccardo Benvenuti, Marco Bonechi, Vinicio Boscaini, Remo Brindisi, Domenico Cantatore, Alberto Casarotti, Michele Cascella, Gian Carlo Casorati, Bruno Cassinari, Piero Cicoli, Michele Circiello, Conta, Anna Corsini, Italo Craffi, Gianrodolfo D'Accardi, Paolo Da Norcia,g> Giorgio De Chirico, Paolo Dell'Oro, Binny Dobelli, Athos Faccincani, Marcello Fantoni, Angelo Favaro, Gianni Fischetti, Salvatore Fiume, Mino Fodda, Felicita Frai, Federica Galli, Piero Gauli, Franco Gentilini, Elena Guastalla, Virgilio Guidi, Renato Guttuso, Jorge Jimenez, Gianni Lucchese, Gianfranco Mai, Dario Manini, Marino Marini, Meloniski da Villacidro, Vito Melotto, Francesco Messina, Giuseppe Migneco, Mario Molinari, Pasquale Monaco, D. Mora, Ennio Morlotti, Gianfranco Motton, Carluccio Nava, Renato Nesi, Ugo Nespolo, Mario Nicorelli, Gianlorenzo Palazzi, Fernanda Palvarini, Aldo Parmigiani, Elio Pastorin, Pippo Pavone, Elio Pelizzatti, Aldo Pezzenati, Walter Pozzi, Domenico Purificato, Oreste Quattrini, Aldo Raimondi, Lucio Ranucci, Franco Rognoni, Gina Roma, Rosarino, Salimbeni, Mario Schifano, Mimmo Sciarrano, Gregorio Sciltian, Filippo Stefani, Orfeo Tamburi, Franco Tardonato, Bruno Tosi, Ernesto Treccani, Gianvito Vaccaro, Renzo Vespignani, Nicola Vietti, Volpe. 

Domenica 19 Giugno 2011




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