Bocconi avvelenati nella campagna di ficulle

Cani avvelenati: è emergenza nella zona de "La Badia". Diventa preoccupante i caso dei bocconi avvelenati lasciati nelle campagne ficullesi, che già avrebbero fatto quattro vittime.
"é una cosa aberrante - dice Gabriele Masci, proprietario di due cani morti -. Non è possibile che in una zona turistica, frequentata da tantissime persone, vengano buttati dei bocconi avvelenati.
Ho visto morire i miei due animali, e altre cani hanno fatto la stessa fine. Ero uscito per fare un giro senza tenere gli animali al guinzaglio: uno non è più tornato, mentre l'altro sono riuscito a trovarlo in fin di vita.
É stato diversi giorni sotto osservazione veterinaria, ma è ugualmente morto". La zona incriminata è quella de "La Badia", tra Ficulle e la frazione di Olevole. Un'area molto frequentata, sia per le eccellenze paesaggistiche sia come meta turistica. In estate la zona si popolala con i campi estivi per bambini, e anche gli scout la frequentano assiduamente.
"Come si fa a essere così incivili - dice Patrizia Anselmi, che ha denunciato il caso al Corriere -.
Muoio degli animali è questa è una cosa già preoccupante, ma il rischio è alto anche per le persone o per i bambini che passeggiano o giocano spesso in quell'area.
La legge prevede il divieto assoluto di utilizzare o detenere bocconi avvelenati, tanto che chi lo fa viene perseguito penalmente anche con pene rilevanti.
Addirittura esistono Comuni che hanno emesso delle precise ordinanze (vedi Perugia, ndr): in presenza di bocconi avvelenati il sindaco può vietare l'esercizio cinofilo venatorio per l'anno successivo".
La vicenda è stata segnalata alle autorità con una denuncia ai carabinieri e alla forestale. Intanto, la polizia municipale, insieme ai tecnici della Provincia, ha già effettuato una prima fase di bonifica dell'area e una seconda è in programma nei prossimi giorni



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