Via del Leone nel centro di Amelia torna ad essere invasa dalle auto dopo la boccata d'aria pulita respirata grazie ai lavori di ripavimentazione.
Erano anni che i residenti della strada di accesso al borgo denunciavano come la conformazione della strada, stretta e che corre lungo una ripida salita fosse inadeguata a farvi transitare centinaia di auto al giorno.
A togliere le castagne dal fuoco all’amministrazione di allora prorogando la necessità di dover prendere una decisione che risolvesse il grave problema, giunse l’avvio dei lavori di pavimentazione della strada che stabilirono un time out alla penosa situazione con cui erano costretti a convivere i residenti della via.
Ma il time out adesso è scaduto e in concomitanza con il divieto di accesso da Porta Romana, non molto chiaro a dire il vero, è ricominciato il carosello da via Leone. L’apertura al traffico solo in determinate fasce orarie, lamentano alcuni di coloro che vi abitano, è un palliativo che peraltro a causa della carenza di vigilanza non viene mai rispettato.
Rumori e scarichi hanno perciò ripreso a riempire le giornate della caratteristica via. Nonostante la denuncia fatta oramai due anni fa di alcuni cittadini che hanno la finestre che si affacciano sulla via, sull’aumento dei disturbi respiratori verificatisi in quell’area. Inoltre con l’arrivo della calura estiva essere costretti tutto il giorno a tenere le finestre chiuse non è certamente un motivo di cui stare allegri.
Ma quale è la concentrazione di inquinanti in questa strada, dove peraltro a causa della curva che ne caratterizza l’accesso l’aria non subisce un ricambio?
Difficile dirlo perché, nonostante la delicatezza del tema di cui stiamo parlando e la predisposizione della via alla concentrazione di inquinanti, quando vennero messe dall’Arpa le centraline per il rilevamento del benzene si decise di non installarne una in via Leone.
Ciò nonostante la sua conformazione sia più adatta all’accumulo del pericoloso inquinante rispetto a via della Repubblica in cui vi è una centralina e il numero di auto che la percorrono ben superiore a quest’ultima, dove nel tempo si sono comunque registrate concentrazioni di benzene a dir poco allarmanti.
Perciò per immaginarsi quale sia la gravità della situazione, mancando strumenti di rilevamento, occorre andare per comparazione tra la situazione del Leone con i dati registrati in aree dove avviene la misurazione, da cui si può almeno presumere il rischio che corrono i residenti di questa via.
Due anni fa minacciarono che sarebbero scesi in strada per bloccare in segno di protesta l’accesso alle auto. Poi come già accennato ci pensarono i lavori di pavimentazione a bloccare l’accesso delle auto e la polemica si smontò.
In questi due anni però la situazione è stata lasciata come era allora e così il problema si ripresenta con la stessa portata drammatica.
Stavolta però non ci saranno i lavori a funzionare da palliativo per rimandare le decisioni, lamentano alcuni residenti, perciò l’ascia di guerra sta per essere dissotterrata nuovamente, e già si anticipa che alle proteste verbali, se non si troverà un rimedio, presto seguiranno i fatti, come il blocco della via.

Andrea Boccalini dal Corriere dell'Umbria




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