Uno dopo l'altro si incontrano luoghi ammirevoli ma a far rimanere a bocca aperta è il presepe in movimento

Penna in Teverina è un minuscolo, ma non per questo meno bello, borgo, appoggiato su un terrazzamento naturale che guarda la valle del Tevere: da qui si gode un panorama straordinario. L'ingresso dalla Porta Civica è ricco di suggestioni e porta indietro nel tempo, per lo stile medievale, i sedili di pietra all'interno e all'esterno delle mura, che riportano a modi di vivere ormai perduti, l'antica piazza intitolata a San Valentino, che costituisce il cuore del borgo, la chiesa parrocchiale e l'antico palazzo del governatore.

Un piccolo mondo antico, che sembra di poter visitare in un attimo e che, invece, nasconde tesori e sorprese che valgono una bella sosta.
Palazzo Orsini, quattrocentesco, nella via Medievale, si presenta con il suo aspetto aristocratico, e, nella facciata elegante, gli stemmi di quelle che furono un tempo le due famiglie più potenti della zona, gli Orsini e gli Anguillara, con i rispettivi simboli: la rosa schiacciata, per la prima, e l'anguilla a emblema dell'altra.

All'interno custodisce una leggiadra raffigurazione delle quattro stagioni, di fattura Seicentesca. Straordinario è il presepe "de la Penna", un presepe in movimento custodito al coperto nel borgo medievale. Alla mano, alla creatività e al cuore di Divo Pettirossi si deve la nascita del presepe. Divo nel 1988 dette vita in casa sua a un piccolo presepe, che nel corso degli anni, e con amici - collaboratori, divenne sempre più grande ed elaborato, tanto da divenire pubblico. Il passaggio dal giorno alla notte, e viceversa, del sole e della pioggia, l'alzarsi e il dissolversi della nebbia, il comparire e sparire della cometa, lo rendono artistico e poetico insieme, unico al mondo e, di certo, da visitare.

Corriere dell'Umbria Sabato 13 Luglio 2013




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