Il Comune di Amelia, da poco entrato nell'associazione "Maratona dell'olio", esce da quella della "Strada dell'Olio Dop Umbria".
Non potendo sostenere due spese per un eguale intento, quello cioè di promuovere la produzione dell'olio locale sui mercati della qualità enogastronomica, la scelta fatta dall'amministrazione Maraga è quella di optare per la più giovane, piccola e snella delle due realtà.
L'adesione alla "Strada dell'Olio Dop Umbria" era stata decisa dalla passata amministrazione, nel lontano 2007, quando la "Maratona dell'Olio" ancora non esisteva. I due soggetti, che si sono contesi l'adesione di Amelia, sono realtà diverse, che hanno entrambe pregi e difetti.
La "Strada dell'Olio Dop Umbria" è un'emanazione di una realtà istituzionale regionale, che si occupa quindi di valorizzare l'olio umbro senza distinzioni locali a livello nazionale e internazionale. Si affida a strumenti comunicativi (siti internet, pubblicità, uffici stampa, organizzazione di eventi) che hanno un alto livello di professionalità, di qualità e quindi di effetto. Trattandosi di un soggetto grande, istituzionale, professionale, ha costi decisamente alti rispetto alla ricaduta sul singolo territorio, quale può essere la sottozona dell'Amerino. La "Maratona dell'Olio", viceversa, è un soggetto che nasce dalla collaborazione locale tra piccoli comuni e aziende olearie.

É un'associazione snella, che ha costi decisamente inferiori se rapportati alla ricaduta diretta delle attività sul singolo territorio comprensoriale (Amelia e dintorni). Gli strumenti comunicativi non sono a livello di quelli della Strada dell'Olio, ma a livello di promozione su base regionale e interregionale offre all'Amerino una quantità di eventi e occasioni di visibilità certamente più numerosa. […]

La Maratona concentra la sua attività su un paio di settimane di festa, seminando poi durante l'anno eventi di contorno. La Strada ha una copertura continua della promozione. Oggettivamente il singolo produttore oleario dell'Amerino vede più gente visitare la sua azienda e degustare il suo olio con la Maratona, piuttosto che con la Strada. La Maratona però non può offrire al mondo un supporto pubblicitario per l'olio umbro in generale, ed è volta maggiormente all'autoconsumo (un problema, visto che i produttori non spunteranno mai prezzi interessanti se continueranno a rivolgersi a consumatori locali).

Corriere dell'Umbria Martedì 8 Gennaio 2013




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