In questo momento estremamente difficile, da un punto di vista economico, imprenditoriale, occupazionale, l'agricoltura si sta difendendo bene nel narnese - amerino, mostrando un trend positivo. Un settore che sta fronteggiando la crisi a colpi di biologico, naturale, rispetto per l'ambiente. All'insegna delle tipicità del territorio, delle varietà autoctone, sfruttando il saper fare di antichi mestieri che vengono dalla tradizione dei luoghi e accorciando il più possibile la filiera, dal produttore al consumatore.
"Il settore sta tenendo - osserva il presidente di Coldiretti Temi Massimo Manni - anche da un punto di vista occupazionale e di opportunità. Fattori che chi già possiede un terreno sta cercando di ottimizzare. Le problematiche sono però legate all'aumento dei costi, come quello dell'energia, molto più alto rispetto all'anno scorso. La siccità prima e il maltempo poi, hanno inoltre portato una Prodotti II territorio è ricco di produzioni di qualità vendute direttamente al consumatore produzione ridotta rispetto al 2011 ma migliore nella qualità; questo ad esempio vale per l'olio in alcune zone, per il vino di circa il 30%; alcune produzioni sono a rischio. Si deve cercare di sviluppare progetti di filiera. La Grifo Latte ad esempio rappresenta un caso molto ben riuscito di ottimizzazione: oltre al latte ha diversificato la sua produzione, con quella enologica, insieme alla Cantina dei Colli Amerini, per offrire di più. Bisogna uscire dalla logica del più forte che deve sopraffare il più debole; al contrario per dare stabilità si deve ragionare nella logica della cooperazione e della filiera corta, nell'integrazione regionale, per lo sviluppo e l'occupazione."
Anche nell'Amerino ci sono cooperative, come quella della carne di San Nicola, a Montecastrilli, che raccoglie bovini del territorio provinciale e la cooperativa dell'olio d'oliva.
"Sono nate diverse nuove aziende agricole - aggiunge Manni - grazie all'iniziativa di giovani, tutti under 40; puntano a un forte rapporto diretto con il consumatore e alla vendita nella filiera corta. C'à la necessità di far capire l'importanza per la salute del cibo sano, di qualità, buono e vicino. Anche attraverso i mercati di Campagna Amica, agriturismi e ristoranti aderenti. Se la sappiamo cogliere, è una strategia e un'opportunità di sviluppo e valorizzazione del territorio, anche turistica, che si sposa con un ambiente di pregio."
Corriere dell'Umbria Mercoledì 28 Novembre 2012




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