L'attesa conferenza dei capigruppo, convocata dal presidente del consiglio comunale, Floriano Pizzichini, che aveva come tema il nuovo depuratore di Porchiano, ha partorito un topolino. Infatti tutte le parti in causa - erano stati convocati anche i due comitati, quello di Porchiano e quello di Pian dei Mori - sono rimaste ferme sulle loro posizioni. Il comitato per la difesa dell'ambiente di Porchiano è deciso ad opporsi fino in fondo a questo progetto: le motivazioni sono di carattere ambientale, si rischia infatti di rovinare un'area di grande pregio paesaggistico ed appunto ambientale. Il comitato di Pian dei Mori, la zona che la precedente amministrazione aveva individuato per il depuratore, si oppone evidenziando come questa parte del territorio si sia profondamente trasformata negli ultimi anni, soprattutto sotto il profilo demografico. Inoltre viene sottolineato che ben diversi sarebbero i costi di gestione rispetto a Porchiano, superiori per circa 200 mila euro. Sui costi di gestione si è soffermato il Partito democratico che, conti alla mano, visto che l'area di riferimento conta migliaia di utenze, comporterebbe sulla bolletta un incremento ci circa lo 0.4%, in pratica pochi centesimi. I tecnici, da parte loro, hanno confermato quanto già si sapeva:
"Abbiamo sviluppato questo progetto perché così ci è stato chiesto. Il progetto per noi è questo anche se non ci opporremo a possibili prescrizioni. Ovvio che se l'amministrazione individuasse una zona diversa noi ci adegueremmo."
Molto pragmatico l'esponente di Rifondazione Comunista Andrea Caprini:
"Ormai la sua scelta la maggioranza l'ha fatta, ci ha detto, e non mi sembra disponibile a tornare sui suoi passi. Noi non condividiamo soprattutto il modo con cui è stata portata avanti. In ogni caso visto che fra circa un mese verrà convocata la conferenza dei servizi cerchiamo, in quella sede, di apportare delle prescrizioni che almeno ridurrebbero l'impatto ambientale."
Da sottolineare che nessuno dei due comitati ha voluto indicare un sito alternativo. Tutti e due si sono limitati a rimanere fermi sulle loro posizioni, limitandosi a ribadirle, come del resto ha fatto pure l'amministrazione. In sostanza la scelta sembra ormai fatta, ed è solo modificabile con prescrizioni che riducano l'impatto ambientale, questo però a condizione che la fiera opposizione portata avanti dal comitato per la difesa dell'ambiente, che contesta duramente la scelta di Porchiano, e che si annuncia a tutti livelli, non riesca a bloccare il progetto. In quel caso si dovrebbe ripartire da zero, ma, obiettivamente, le possibilità non sembrano moltissime



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