La stagione 2010 dell'associazione InCanto si apre con uno spettacolo che avrà luogo nella splendida cornice del Teatro Sociale di Amelia domani alle 21. Un appuntamento di primaria importanza che propone agli appassionati di musica un delizioso dittico, con musiche di Leonard Bernstein e Gian Carlo Menotti, rappresentato nell'ambito di una serata gratuita a invito. La scelta musicale è un fondamentale punto di interesse in quanto presenta alcune delle pagine più significative del'900, opera di due dei degli artisti che più rappresentano questo secolo. La prima parte dello spettacolo prevede una messa in scena basata su "Arias and Barcarolles", affascinante e coinvolgente ciclo di otto brani per mezzosoprano e baritono che Bernstein compose nel 1988 per pianoforte a quattro mani. Nello stesso anno, con l'assistenza di Bright Sheng, fu realizzata una versione per archi e percussioni, quindi, nel 1993, Bruce Coughlin ne approntò una nuova versione per orchestra da camera, che è quella che verrà eseguita ad Amelia. La seconda parte della serata sarà dedicata alla rappresentazione di
"The Telephone, ou l'amour à trois"
, un breve atto unico della durata di una ventina di minuti, scritto da Menotti su invito della Ballet Society di New York, che intendeva presentare "The Medium", per completare la serata con un contraltare comico. Si tratta di una spassosa trama, in cui le telefonate si inseriscono come "pezzi chiusi". Menotti presenta una garbata satira di uno dei piccoli vizi del nostro tempo: la logorrea telefonica oggi quanto mai attuale. La parte vocale è affidata al soprano Rebecca Cloudy che debutta in Italia, affiancata dal celebre baritono Roberto Abbondanza. Sul podio, a dirigere l'Ensemble InCanto, sarà Fabio Maestri, musicista molto esperto nel vasto campo della musica contemporanea mentre la realizzazione è affidata ad "Opere New Media Lab" di Bologna, che curerà regia, scene, costumi e fondali digitali. É una equipe che già si è distinta lo scorso anno nella realizzazione, per la stagione di Opera InCanto, della parte visiva dell'Orlando di Haendel. L'organizzazione vuol dedicare questo spettacolo alla memoria di Aurio Tomicich, cantante scomparso lo scorso 17 dicembre, che iniziò la sua carriera proprio in Umbria vincendo il concorso " Belli" di Spoleto e divenendo apprezzato interprete di un vasto repertorio che si estendeva da Bach e Haendel fino alla musica contemporanea



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