Bocciato il progetto del parco Rio Grande.

Per salvare il parco urbano del Rio Grande era tutto pronto, ma si dovrà ricominciare da capo. Il progetto del luminare Van der Salm, commissionato dal Comune di Amelia, è stato bocciato dal commissario governativo per le dighe, a sua volta chiamato in causa dalla Provincia di Terni. I due enti superiori hanno messo il disco rosso al progetto comunale, che aveva da poco raggiunto la completezza del finanziamento (circa 500.000 euro). Al posto del sifone progettato da Van der Salm il commissario governativo per le dighe sta per presentare un altro progetto: monitorizzazione della staticità del ponte-diga; costruzione di una nuova paratia a monte dell'antico sbarramento per togliergli di dosso la spinta delle acque; aspirazione dei fanghi.
Un progetto sicuramente eccellente ma che ha il difetto di costare una montagna di soldi: soldi che probabilmente ad Amelia nessuno vedrà mai. É atteso in via definitiva il progetto del commissario governativo per le dighe. Una volta definiti i dettagli sarà spiegato come funzionerà il tutto, e se ci sono all'orizzonte dei finanziamenti per dare corpo alle nuove idee. Già da adesso comunque emergono dei particolari sul nuovo progetto.
La staticità della diga sarà monitorata con dei sensori, i quali potranno far scattare dei meccanismi che chiuderanno delle sbarre lungo la strada che corre sopra al ponte, nel caso in cui la spinta delle acque dovesse essere pericolosa.
Questa fase non porterà alcun beneficio alla valorizzazione del Rio Grande, ma sarà limitata alla sicurezza stradale.
La fase due sarà una via di mezzo: dovrà essere costruita una nuova paratia poco distante dal ponte, in grado di contenere le acque facendo da nuova diga e permettendo alla vecchia di svolgere l'esclusivo ruolo di ponte stradale.
Una volta costruita questa nuova paratia potrà scattare la fase tre, quella che veramente interessa agli amerini, cioè la rimozione dei fanghi per salvare tutto il parco urbano del Rio Grande dall'impaludamento che lo sta distruggendo. Per togliere il fango dal laghetto si adotterà il sistema del pompaggio con delle idrovore.
É lo stesso sistema che era stato pensato dalla precedente amministrazione comunale, guidata dall'ex sindaco Fabrizio Bellini, ora assessore all'ambiente della Provincia di Terni, ente che ha chiamato in causa il commissario governativo contribuendo così alla bocciatura del piano Van der Salm. Chi vuole vederci un conflitto tra il vecchio e il nuovo sindaco di Amelia sicuramente sbaglierà, si dirà che ci troviamo di fronte alla solita dietrologia.
Però è un fatto che uno dei più grandi ingegneri idraulici al mondo è stato fermato dalla burocrazia politica. E che un problema risolvibile con quattro soldi ridiventa il problema della costruzione della tomba del faraone Cheope. É una nuova idea della politica del fare



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