"Buonasera, sono un emissario della Comunità Incontro di don Pierino Gelmini. Sto ritirando delle offerte per Natale."
Il meccanismo era studiato a tavolino, e qualche volte aveva fatto anche centro. Peccato che alla Comunità Incontro non sarebbe poi arrivato il becco di un quattrino. L'aveva studiata bene il trentenne, che ieri mattina è stato fermato dai militari della compagnia dei carabinieri di Orvieto.
Di casa in casa, a Castel Viscardo, si spacciava per un esponente della comunità di recupero di don Pierino, cercando di arrabattare più denaro possibile dalle offerte di chi ci "cascava".
e non era la prima volta che lo faceva. Dalle segnalazioni che gli stessi carabinieri hanno ricevuto, infatti, l'uomo - un trentenne di Orvieto, F.f.
le sue iniziali - aveva messo in piedi questa truffa da diverso tempo. Segnale evidente che trovava l'attività renumerativa. Ma non aveva fatto i conti con la giustizia. L'uomo infatti è stato fermato nella mattinata di ieri, dopo che alcune signore di Castel Viscardo si sono insospettite, forse per una visita di troppo dell'uomo fatta sempre alla stessa persona.
Così è scattata la chiamata alle forze dell'ordine, subito intervenute per fermare il trentenne. L'uomo è stato bloccato, ma subito rilasciato dai carabinieri in quanto finora non è stata formalizzata alcuna denuncia a suo carico per il reato di truffa.
Secondo la ricostruzione dei militari orvietani dall'Arma, l'uomo da tempo andava in giro per i portoni di Castel Viscardo a chiedere offerte a nome della Comunità Incontro di don Pierino Gelmini, pur non facendone assolutamente parte in alcun modo.
Pensava così di fare breccia nel cuore della gente con la causa della solidarietà. Qualcuno ci cascava, altri rifiutavano, fino a quando la vicenda è diventata più grande di lui. Qualcuno si è insospettito e ha messo fine alla truffa. La notizia, nella mattinata di ieri, è rimbalzata subito negli uffici di Molino Silla ad Amelia, sede storica della Comunità Incontro di don Pierino Gelmini.
i fatti sono stati appresi con stupore dai responsabili del centro di recupero per tossicodipendenti.
"La Comunità Incontro - fanno sapere i responsabili di Molino Silla, precisando che l'uomo in questione in alcun modo è legato alle attività del centro - intende discostarsi nettamente dai fatti accaduti, in quanto non ha mai mandato in giro propri emissari per chiedere offerte.
A questo proposito vogliamo fare un appello, a tutta la popolazione, di diffidare da qualsiasi comportamento del genere, da personaggi che operino dicendosi portavoce o emissari della Comunità Incontro"




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